LEGGE DI BILANCIO 2027: NO AI TAGLI SULLA SCUOLA
La CISL Scuola Piemonte esprime forte preoccupazione per i tagli agli organici del personale docente e ATA previsti dalla Legge di Bilancio 2027. Una scelta che rischia di aggravare le difficoltà quotidiane delle istituzioni scolastiche, già impegnate a garantire un servizio educativo di qualità con risorse spesso insufficienti.
«Anche in Piemonte – dichiara Claudia Zanella, Segretaria generale della CISL Scuola Piemonte – gli organici non sono adeguati ai bisogni formativi degli alunni e alle esigenze organizzative delle scuole. Le difficoltà riguardano non soltanto la didattica e l’inclusione, ma anche la vigilanza, la sicurezza e l’assistenza agli studenti. Pensare di ridurre ulteriormente il personale significa non conoscere la realtà quotidiana delle nostre istituzioni scolastiche».
In questi anni l’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte ha cercato di rispondere alle necessità del territorio attraverso l’assegnazione di numerosi posti in deroga, sia sul sostegno sia per il personale ATA.
«Riconosciamo l’importanza di questi interventi, che hanno consentito alle scuole di affrontare situazioni altrimenti difficilmente gestibili. Ma non possiamo continuare a considerare temporanei bisogni che sono ormai strutturali. I posti in deroga devono trasformarsi in organico stabile, garantendo continuità educativa, sicurezza e qualità del servizio».
Il calo demografico non può diventare il pretesto per nuovi tagli. Al contrario, deve rappresentare un’opportunità per ridurre il numero di alunni per classe, rafforzare l’inclusione e offrire maggiore attenzione alle fragilità e ai bisogni educativi.
«Condividiamo pienamente la posizione espressa dalla nostra Segretaria generale nazionale Ivana Barbacci: la scuola ha bisogno di investimenti, non di riduzioni di personale. Non si può chiedere alle scuole di fare sempre di più con sempre meno.»
La CISL Scuola Piemonte si unisce pertanto alla richiesta che i tagli previsti dalla manovra siano ritirati e che si avvii un serio percorso di stabilizzazione degli organici, a partire dal sostegno e dal personale ATA.
«Difendere gli organici significa difendere il diritto allo studio, la sicurezza degli alunni e la qualità della scuola pubblica. Su questo non siamo disponibili a fare passi indietro e sosterremo tutte le necessarie iniziative di mobilitazione».
Torino, lì 4 Novembre 2026
